ESERCIZI DI ASCOLTO Ponte di Ferro e Centrale Idroelettrica

In risposta alla corrente condizione di limitazioni aggregative e progettuali, vi invitiamo a realizzare una serie di pratiche di ascolto attivo, rivolte ad alcune zone nascoste della città di Cesena.

Il Parco Naturale del Fiume Savio, risalendone il percorso dal Ponte Vecchio, offre due incontri con strutture architettoniche e di servizio molto particolari: il Ponte di Ferro e la Centrale Idroelettrica Enel di Mulino CentoNei due siti emergono, con immediatezza, specifici fenomeni sonori che offrono le condizioni per sviluppare semplici  esercizi d’ascolto, da condursi in autonomia e utili ad approfondire la relazione tra suono, spazio e movimento del corpo
Il primo esercizio, rivolto al Ponte di Ferro, riguarda i fenomeni di risonanza trasmissibili dal movimento del proprio corpo alle superfici. Il secondo esercizio, invece, è dedicato alla Centrale Idroelettrica abbandonata e si concentra sulla riflessione e riverberazione del suono sulla superficie del corpo.

 

PONTE DI FERRO

ponte di ferro 1

Il Ponte di Ferro è una struttura di servizio e collegamento tra i due argini del Savio. Collocato nel Parco Naturale del fiume si presenta, imponente, su di un piano rialzato rispetto al percorso che conduce alla Centrale Idroelettrica di Mulino Cento; il materiale utilizzato per la sua realizzazione, e la passerella pedonale di griglie in piatto di ferro, rendono la struttura particolarmente risonante e rispondente alle sollecitazioni, come ad esempio quelle generate dal camminare e dal passaggio di biciclette.

Per i partecipanti l’invito è di utilizzare la struttura del ponte per sperimentare sia [1.] un ascolto attivo e immersivo, sia [2.] un ascolto remoto.

[1.] Attraversare il ponte e portare l’attenzione alle risposte sonore generate dai nostri passi. Variare le modalità di attraversamento: ad esempio è possibile camminare lentamente, cercando di alleggerire il carico e l’impatto dei piedi, oppure camminare pesantemente spediti; anche il salto è possibile. Ascoltare con i piedi e con le orecchie.

[2.] Trovare una posizione distante dal ponte ma tale da rendere comunque udibile il suono del passaggio di altre persone. Ascoltare l’alternarsi di presenza e assenza di tali passaggi resa udibile dalla struttura che risuona. Ascoltare per molto tempo.

CENTRALE IDROELETTRICA ENEL

centrale enel

Il suono dell’acqua si riflette nelle mani
Avvicinate alle orecchie
Diventano altoparlanti

 

In questo strano luogo nella prima zona di campagna contigua al centro storico di Cesena, il suono dell’acqua in alcuni giorni e orari è abbastanza fragoroso da riflettersi percettibilmente sui palmi delle mani tenuti aperti a qualche centimetro di distanza dalle orecchie. Le mani diventano sorgente apparente di suono, ne modificano il colore, si trasformano esse stesse in piccoli diffusori audio.
Il suono riflesso viene alterato, appare e scompare attraverso lo spostamento nello spazio e modificando la posizione e l’orientamento delle mani in relazione alle orecchie.